Il rituale del bere il tè, seconda bevanda più diffusa al mondo dopo l’acqua, si è diffuso particolarmente negli ultimi anni evolvendosi nel cosiddetto “Wonderful time”. Non solo alle cinque del pomeriggio: la tendenza odierna è quella di concedersi un tè, una tisana o un infuso in qualsiasi momento o luogo, da soli o in compagnia. Proprio grazie a questa popolarità sono state istituite due Giornate Internazionali: il 15 Dicembre ed il 10 Giugno, quest’ultimo dedicato alla versione fredda.

I sondaggi dicono che…

Recenti sondaggi hanno appurato che il 38% degli italiani beve un tè o una tisana ogni giorno ed il 42% da due a tre volte alla settimana. La tendenza si è diffusa anche nel mondo maschile: il 41% degli amanti del tè è un uomo. Il 41% degli italiani lo predilige di mattina, il 32% lo beve durante il pomeriggio, mentre il 27% lo preferisce sorseggiare prima di andare a dormire.

Varie sono le modalità con cui viene bevuto: al naturale, con una fetta di limone, con zucchero o miele, con l’aggiunta di latte. Ma quello che accomuna tutti gli intervistati è il senso di relax che accompagna la pausa tè, lo “staccare la spina” anche solo per pochi minuti. In ascesa il tè verde, che pare abbia svariati effetti benefici sull’organismo, e le varianti bio ed equo-solidali.

Le origini del tè

Le origini di tè ed infusi sono antichissime. Secondo la leggenda fu l’imperatore cinese Shen Nung nel 2700 a.C. a notare come le foglie della pianta del tè, a contatto con l’acqua calda, emanassero un gradevole profumo. Ma il vero culto per questa bevanda si diffuse nel 1200 d.C. in oriente grazie ai monaci buddhisti. In Europa il tè è sbarcato nel 1600 e, un secolo dopo, la Gran Bretagna è diventata il principale consumatore dell’Occidente. Le tisane e le loro proprietà benefiche, invece, pare fossero note già ai Greci e ai Romani e si diffusero molto durante il Medioevo.

Se vuoi conoscere le origini di un’altra bevanda molto amata puoi leggere il nostro articolo “Origine e Storia del Caffè”.