Il Caffè in America del Nord

Paese che vai, cultura che trovi. Anche in tema di caffè. Se ti trovi in America del Nord, a New York per esempio, dimentica il rito sociale della pausa caffè italiana. Nella Grande Mela, infatti, il caffè è una bevanda da sorseggiare camminando, mentre si va al lavoro solitamente. Per questo si beve in grandi bicchieroni resistenti, di carta o polistirolo, con coperchio e fessura per bere. Puoi scegliere la misura del contenitore (small, medium o large)  e aggiungere tutta una serie di ingredienti per arricchire la tua bevanda. Si va dallo zucchero di ogni tipo, alle polveri (di cacao, cannella, vaniglia,…) per arrivare al latte ed alle varie creme (nocciola, vaniglia, caramello,…). Una delle combinazioni che più piace agli americani è detta “half&half”, cioè metà latte e metà crema.

Differenza tra caffè Americano e caffè filtrato

Ma che caffè si usa per preparare queste bevande? E’ fondamentale a questo proposito definire innanzitutto la differenza tra il “caffè Americano” che si beve in Italia con quello che si beve in America. Il primo, made in Italy, non è altro che un espresso più lungo, cioè diluito con acqua bollente. Scompare la tipica crema dell’espresso napoletano, ma restano comunque intatti l’aroma ed il gusto del caffè. Invece, quello che si beve in America è un caffè filtrato, cioè preparato per infusione della polvere di caffè (dalla macinatura media) in acqua bollente. Per far questo si utilizzano apposite macchinette con filtri, in carta o in altri materiali, che trattengono le particelle solide e fanno passare l’acqua. Il “caffè filtro” è sicuramente meno concentrato del classico espresso italiano e quindi contiene meno caffeina a parità di quantità. Ma se una nostra tazzina è di circa 30 ml, la misura large in America contiene 350 ml di bevanda quindi la sveglia è assicurata!

Il Caffè in America Centrale ed in America del Sud

Anche in America Centrale e del Sud i metodi di preparazione sono grossomodo gli stessi utilizzati al Nord, ma il caffè assume delle particolari caratteristiche in base alle tipicità della zona. In Messico, per esempio, si beve il “Caffè de olla”: si versa in contenitori di coccio e si aggiunge cannella, chiodi di garofano, zucchero di canna e briciole di cioccolato. A Cuba, invece, è molto diffuso il “Cortadito”, caffè espresso con una piccola quantità di latte caldo. In Colombia una delle varianti della bevanda si chiama “chaqueta”, ovvero un caffè nero corto allungato con “agua de panela”, sciroppo ottenuto con zucchero di canna grezzo e acqua calda. In Brasile, infine, la mattina si beve il “cafè cum leite”, mentre il resto della giornata si preferisce il “cafezinhos”, forse il più simile al nostro caffè.

Se vuoi conoscere un particolare tipo di caffè che si coltiva in America puoi leggere il nostro articolo Huehuetenango: il caffè che sfida le altezze.