Il caffè d’orzo, è ormai risaputo, è una bevanda energizzante che non contiene eccitanti. Per questo molti lo preferiscono al caffè. Inoltre, per sua natura l’orzo è ricco di sali minerali e vitamine. Al tempo stesso è poverissimo di grassi.  Tutte proprietà benefiche già ben note agli antichi Romani che ne erano assidui consumatori.

Che il caffè d’orzo faccia bene è la conclusione a cui sono arrivati anche gli scienziati dopo accurate analisi di laboratorio. Analisi condotte per via di alcuni dubbi che erano stati sollevati circa la presenza di acrilamide nella bevanda. 

L’acrilamide è una sostanza cancerogena che si sviluppa per via delle alte temperature di cottura negli alimenti ricchi di carboidrati. Gli studi effettuati hanno appurato che tale sostanza è presente in quantità molto modeste nel caffè d’orzo, a differenza di quanto non ce ne sia, per esempio, nelle patatine fritte.  Si tratta della stessa modesta quantità contenuta, per esempio, nei più comuni prodotti da forno: pane, cracker, biscotti. 

Il caffè d’orzo è, però, bandito nei casi di celiachia. Infatti, essendo un cereale, contiene naturalmente glutine. Assolutamente da evitare, quindi, in caso di intolleranza verso questo complesso proteico.