In Colombia dal riciclo delle bucce di caffè è nato un nuovo materiale edilizio. L’idea è della startup Woodpecker: realizzare case e scuole a basso prezzo e basso impatto ambientale per le fasce più povere della popolazione. Il paese è uno dei più grandi produttori al mondo di caffè e si ritrova, quindi, con enormi quantità di rifiuti da smaltire. D’altro canto, ha anche una grossa fetta di abitanti che non possono permettersi un’abitazione. 

Come nasce il nuovo materiale

Il WoodPecker WPC, questo è il nome del nuovo materiale, viene prodotto in pannelli realizzati con le bucce del caffè. La pula, questo il nome delle bucce, viene opportunamente trattata ed assemblata intorno ad una struttura in acciaio. I pannelli così costruiti vengono incastrati tra loro alla stregua dei mattoncini lego, per formare dei moduli abitativi leggeri ed economici. Il costo di un’intera abitazione costruita con il WPC si aggira intorno ai 3.700 euro circa, molto meno rispetto ad una casa tradizionale. Inoltre, il nuovo materiale presenta anche delle ottime caratteristiche tecniche: è resistente, durevole ed ignifugo. Anche la posa in opera è velocissima. Una casa è pronta in una sola settimana!

Se vuoi sapere cos’altro si può realizzare dagli scarti del caffè non hai che l’imbarazzo della scelta. Ti invitiamo a leggere Sport sostenibile: le maglie sono fatte con i fondi del caffè oppure Design e riciclo si incontrano in una tazzina di caffè o ancora Riciclo dei fondi di caffè: dall’espresso al pellet.

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