Il caffè è sicuramente una delle bevande più popolari al mondo. Ma come arriva sulle nostre tavole? Se vuoi saperne di più sul metodo di produzione del caffè stai leggendo l’articolo giusto.

1. Raccolta

La prima fase è sicuramente quella in cui si raccoglie il frutto del caffè,  che ha una forma simile ad una bacca. Quando le bacche assumono il caratteristico colore rossiccio che le contraddistingue i grani sono pronti per essere raccolti.

Nella maggior parte dei casi, la raccolta avviene manualmente, bacca per bacca, perchè la pianta di caffè può presentare contemporaneamente fiori, grani acerbi e altri grani maturi.

2. Eliminazione della polpa

In questa fase si separa il frutto carnoso esterno dal chicco vero e proprio.

3. Fermentazione dei grani

I grani si lasciano riposare per la fermentazione: è proprio in questa fase che assumono la colorazione e maturazione necessaria per poter essere poi lavorati.

4. Lavaggio dei grani

Con il processo di lavaggio si eliminano i residui del frutto attaccati al grano. E con essi anche gli zuccheri.

5. Asciugatura

Per l’ essiccatura i chicchi di caffè vengono esposti al sole o ad una fonte di calore che consente di ridurre l’umidità  e conservarli al meglio. Quindi si estrae la buccia.

6. Imballaggio e trasporto

I chicchi vengono selezionati in base alla misura ed al numero di difetti e vengono raccolti in sacchi così da poterli trasportare. Al giorno d’oggi per il trasporto si usano sempre di più i container.

7. Tostatura e imballaggio

L’atto finale della produzione del caffè, prima che arrivi in negozio e quindi a tavola, è quello della tostatura. E’ la fase fondamentale che conferisce al caffè il suo caratteristico sapore e aroma. I tostatori mescolano diversi tipi di caffè e li tostano secondo il gusto del consumatore locale. In Spagna, ad esempio, c’è l’abitudine di aggiungere dello zucchero.

Una volta tostato, il caffè intero o macinato, viene imballato sottovuoto per essere commercializzato.